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Lo Scarabeo “Kheperer”, uno strumento ad ‘Antigravità’ usato per costruire le Grandi Piramidi di Giza!

Le piramidi sono uno dei più grandi enigmi dell’umanità, anche oggi si sta discutendo sulla loro vera funzione.

La scienza è sempre più sorpresa da loro e dalle loro nuove scoperte. Infatti poco tempo fa avevo pubblicato un articolo su una strana scoperta fatta presso la Grande Piramide di Giza e sulla grande Piramide del Sole in Bosnia.

Ricercatori tedeschi e russi hanno scoperto che la piramide di Giza in Egitto, centralizza, o meglio, convoglia energia elettromagnetica nelle camere interne e si concentra sul fondo sotterraneo.

Altra scoperta fu che le piramidi della Piana di Giza fungono da scuso dei raggi Cosmici.

La Piramide del Sole in Bosnia è alta 220 metri, più alta della piramide di Cheope, ed è stato scoperto che emette Onde di Torsione, simi a quelle utilizzate da Nicola Tesla. Solo una coincidenza? Non proprio!!

Ora alcuni ricercatori stanno studiando l’immagine dello Scarabeo egizio, chiamato Kheperer, diventato un simbolo immortale della mitologia egizia,

una delle icone preferite di chi ama o tenta di imitare l’arte di questo antico popolo: il geroglifo raffigurante l’umile scarabeo stercorario indicava Khepri, il dio dell’alba, un’altra versione di Ra, il dio del sole.

Gli antichi egizi credevano che lo scarabeo maschio conservasse il proprio seme nelle palline di sterco che poi faceva rotolare, proprio come Khepri spostava il sole nel cielo:

per questo motivo nelle leggende egizie l’insetto divenne un emblema di genesi, rinascita e forza vitale.

Simbolo della vita che si rigenera da sé, lo scarabeo veniva spesso raffigurato insieme ai simboli del sole (vedi foto sopra) con ali e zampe di falco oltre al disco solare.

Scarabeo e antigravità

Ora l’esperto Dan A. Davidison spiega la base delle scoperte di Viktor Grebennikov e di come alcuni insetti effettivamente volano (levitazione)

e riferiscono come un vortice rotante (vortex) che crea un campo magnetico che neutralizza la gravità. Una scoperta molto interessante. È possibile che si verifichi anche un effetto elettrostatico a livello nano.

Il Vortex è un sistema più semplice e diretto per modificare l’equilibrio delle direzioni dei cosiddetti “raggi” di gravità, quindi il moto.

L’atomo è in equilibrio quando è fermo nello spazio, se riceve un moto, la forza in arrivo determina una maggiore “pressione”

verso lo spazio di contenimento dell’atomo stesso lungo quella direzione e di conseguenza una “depressione” verso il lato opposto.

Questa variazione di “pressione” altera i deflusso della “depressione” di gravità, dei “raggi” di gravità, concentrandoli verso il punto di equilibrio, a metà della struttura dell’atomo.

Quindi l’atomo viene a presentare una maggiore gravità tutto attorno alla posizione centrale. Se la materia, che è stata messa in movimento, esegue un movimento circolare attorno ad un asse,

perpendicolare al piano tangente la terra, si viene a verificare un aumento di gravità verso l’alto e verso il basso (oltre che radialmente).

Ma si verifica anche l’aumento della repulsione dalla terra, valore che cresce, con l’aumentare della velocità, sino ad annullare la forza di attrazione della gravità della terra, ed oltre, ottenendo un moto verso l’alto.

La materia sottoposta a tale moto circolare determina anche altri effetti, ad esempio sviluppa dei campi magnetici, che, se opportunamente raccolti,

possono essere trasformati in energia. Questa è l’ antigravità che viene creata dal sistema “vortex”. Non è fantascienza ma è REALTA’!!!

lo scarabeo viene rappresentato anche in un crop circle comparso in un campo di frumento a Alton Priors, Wiltshire, UK – 21 Agosto 2005

Ora con questa scoperta si dice che forse gli antichi egizi usarono questa tecnica per costruire le piramidi.

Una nuova e interessante teoria che potrebbe risolvere l’intero enigma della costruzione di questi misteriosi e enormi edifici, che sono preziosi strumenti per deflettere i Raggi Cosmici ma non solo.

Sembra che questi monumenti sarebbero dei veri e propri Booster Energetici connessi con il Sole e sfrutterebbero una tecnologia simile a quella realizzata da Nikola Tesla sui Campi di Torsione.

Un fatto molto curioso,  nell’esperimento furono utilizzate le ali dei coleotteri, insetti che anche gli egiziani adoravano.

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